Pergolati in legnoTutte le informazioni che ti servono: guida all'acquisto.

Il pergolato è un elemento solitamente usato per ombreggiare terrazzi, portici e viali .
Piacevolmente e in modo armonico permette di creare ombra, frescura e riparo negli spazi aperti o vicino alle abitazioni.
Sotto ad un pergolato si sta in compagnia, si mangia, si gioca o ci si riposa, godendo dei benefici dell’aria aperta.
Per definizione, il pergolato è una struttura formata da pilastri che sostengono delle travi, aperta ai lati. Su di esso vanno fatte crescere piante rampicanti che lo rendono riservato, fresco ed esteticamente molto gradevole.
Nel corso dei secoli i pergolati si sono adeguati agli stili dell’architettura delle varie epoche, più essenziali, decorativi o imponenti, a seconda delle dimore di cui facevano parte.
In campagna, il pergolato non aveva soltanto funzioni estetiche o di relax, ma serviva a sorreggere le piante, soprattutto le viti, unendo alla necessità di creare un appoggio per la pianta, la creazione di un riparo, sempre utile per svolgere le attività all’esterno che in tale ambiente sono ben numerose.

Un pergolato può essere realizzato in tanti materiali, dal ferro, al legno, all’alluminio o all’acciaio, o anche unendone diversi insieme, nella stessa struttura. Spesso si usa il legno con la muratura, soluzione che prevede colonne di muratura su cui poggiano travi di legno.
Sicuramente il pergolato in legno è quello con l’aspetto più naturale ed ecologico e certamente è il legno il materiale più usato da sempre. Oggi, grazie alle moderne tecnologie, ai metodi di lavorazione e ai trattamenti che ne perfezionano le qualità e lo migliorano, si rivela essere adatto anche per chi vuole realizzare una struttura solida e caratteristica, ma che non necessiti di troppa manutenzione.
I legni solitamente più usati sono larice, noce, castagno o legno lamellare. Procurarsi pali e pilastri, magari da un falegname di fiducia, è una soluzione relativamente economica.
Il pergolato è la soluzione più idonea per utilizzare spazi che altrimenti sarebbero solo di passaggio e di cui non si godrebbe in pieno la bellezza e la comodità.

Chi ha lo spazio per costruire un pergolato può senz’altro decidere di realizzarlo e di goderne i benefici.

Costruire un pergolato in legno

Per realizzare un bel pergolato nei pressi di casa, in giardino, o anche addossato ad uno dei muri dell’abitazione, si parte da una prima fase iniziale che consiste nel prendere le misure.
In media, un pergolato è alto intorno ai 2,20 metri; le altre dimensioni, lunghezza e larghezza, dipendono dallo spazio disponibile.
Bisogna poi procurarsi dei pilastri nel legno che si è scelto. Conviene sempre che si tratti di legno trattato, in modo che sia più resistente agli agenti atmosferici. Se poi si vuole avere un’attenzione verso l’ambiente e la natura, è opportuno scegliere legni certificati FSC, e cioè provenienti da coltivazioni controllate e non da disboscamento selvaggio.
La prima parte del lavoro è anche la più importante: l’ancoraggio al suolo della struttura portante. Ci sono diverse alternative, ma bisogna procedere con attenzione perché la solidità di tutto il pergolato dipende da come viene fissato alla base.
I sostegni vanno interrati, quindi si scavano delle buche abbastanza profonde, di almeno 40 centimetri, e si sistemano i pali colando del cemento per mantenerli stabili. Oppure si cementano dei porta – pali, nei quali andranno fissati i pilastri o, ancora, si possono fissare dei porta – pali su una cementificazione già esistente, con le apposite piastre bullonate.
Il sistema di fissaggio al suolo dipende dal tipo di pavimentazione su cui si deve lavorare, ma anche da come si vuole che sia considerato il pergolato stesso, fisso o mobile, Questa è una differenza sostanziale ai fini legislativi, come vedremo più avanti.
Quando la parte verticale è pronta, si procede con la copertura orizzontale. Alle coppie di pali vanno fissate le travi e successivamente si fissano i travetti nella parte trasversale alle travi. Se non è stato già trattato, è importante passare sul legno una sostanza apposita che lo proteggerà per due o tre anni, ovvero l’intervallo di tempo trascorso il quale va ripetuta la manutenzione. Col tempo il legno assumerà un aspetto vissuto che ne aumenterà la bellezza, purché non lo si trascuri troppo, facendolo deteriorare.

C’è da dire che tutti i maggiori negozi di bricolage, anche e soprattutto di marchi famosi, vendono kit per costruire pergole e pergolati di diverse dimensioni, comprensivi di pali, travi, traverse, viti e perfino grondaie.
Con questi kit preconfezionati il montaggio diventa ancora più semplice e veloce, ma niente a che vedere col risparmio e la soddisfazione del fai da te. Inoltre, com’è facile immaginare, un pergolato costruito sulle esatte misure di cui si dispone, adeguandolo perfettamente alla spazio, risulterà essere più armonico con il resto dell’ambiente, proponendo un effetto diverso dal pergolato in kit in misura standard.

Quando la struttura del pergolato è pronta, si arriva alla parte più fantasiosa e, per alcuni, più romantica di tutto il lavoro: la scelta della pianta che farà da ombra e da protezione allo spazio sottostante. Le alternative sono piuttosto ricche e vanno dalle piante rampicanti sempre verdi a quelle che perdono le foglie e lasciano passare la luce in inverno; piante da fiore, come bouganvillea, glicine, gelsomino o passiflora, o da frutto, come la vite o il kiwi. Le piante troveranno nel pergolato un valido sostegno per crescere bene ed in breve creeranno una zona d’ombra e di verde molto piacevole. La scelta della vegetazione che coprirà la pergola deve considerare anche l’uso che si fa dello spazio al di sotto del pergolato e di quando lo usa: le piante sempreverdi perdono meno foglie, il glicine è molto profumato, dalla bouganvillea e dal glicine, in alcuni periodi, cade una vera pioggia di fiori. Se si intende mangiare sotto al pergolato in primavera, meglio pensarci.
Per chi cerca solo una copertura verde, rustica, resistente, senza profumi e senza foglie o fiori che cadono, l’edera è la soluzione più migliore, classica e poco esigente che, una volta attechita, non soffre le gelate e nemmeno il caldo torrido.
Ogni pianta ha comunque il suo fascino ed anche la velocità di crescita può essere un fattore che influenza la scelta.

Abbiamo parlato dei pergolati creati per ombreggiare viali o spazi antistanti le case, per proteggere zone in cui i bambini possano giocare, o aree per riposare, leggere o mangiare all’aperto, ma spesso realizzare un pergolato ombreggiato in giardino o in cortile può essere la soluzione migliore per mantenere al fresco la propria auto, se non si dispone di altri spazi di parcheggio. Anche questo è un uso tutt’altro che trascurabile di una pergola, ma anzi di grande utilità.
Volendo essere molto oggettivi e citare, dopo i “pro”, anche i “contro” che alcune persone lamentano riguardo alla presenza di un pergolato nei pressi dell’abitazione, possiamo dire che la copertura di foglie e fiori attira qualche insetto. Ma è solo un piccolo dettaglio che di solito è trascurabile per tutti, in confronto ai vantaggi che la struttura procura.

La normativa sui pergolati

Un accenno alle normative che regolano la realizzazione di pergolati. Quando non si tratta di una struttura fissa, ma amovibile, e non si trova in zone di particolare interesse paesaggistico, il pergolato non è considerato una costruzione vera e propria, quindi non necessita di specifici permessi. Tuttavia, poiché i comuni spesso hanno regole proprie, può essere opportuno chiedere ad un tecnico o all’ufficio apposito. Con una sentenza del 2011 i giudici hanno definito “pergolato” la struttura leggera, ornamentale, non ancorata al suolo e facilmente amovibile, indipendentemente dal materiale. Questo sta a significare che se è stabilmente fissato al suolo ed è di dimensioni piuttosto imponenti, un pergolato può non essere definito tale anche se, essendo aperto ai lati e non perfettamente fisso al suolo, non può comunque rientrare nella stessa categoria degli edifici e costruzioni.

Un pergolato è bello, piacevole da vedere e dona valore all’ambiente. E’ anche utile, vantaggioso, romantico e simpatico.
Quello spazio, quell’angolo, quella parte di cortile, quel terrazzo troppo pieno di sole, come sarebbe con un pergolato di legno ricoperto da una vegetazione rigogliosa che trattiene il caldo eccessivo e dona frescura?

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