Facciate in lariceuna soluzione durabile e moderna senza rinunciare alla sostenibilità.

State pensando di costruire casa e siete alla ricerca di un materiale che possa darle un tocco di originalità in più? Oppure dovete ristrutturare l’sterno della vostra abitazione e volete qualcosa di diverso e unico per staccare dal solito colore bianco? Se state cercando una soluzione creativa per rivestire la vostra abitazione donandole un aspetto completamente nuovo e attuale, noi siamo qui per proporvela: il rivestimento in legno di larice è un materiale versatile, capace di conferire a qualsiasi tipo di abitazione un aspetto moderno e d’impatto senza rinunciare alla familiarità e al calore che solo il legno può trasmettere. Favorito anche dai canoni dell’estetica contemporanea, che negli ultimi tempi hanno iniziato a prediligere materiali più naturali ed ecologici che aiutino le case a diventare un tutt’uno con l’ambiente circostante riducendone l’impatto, il rivestimento in larice possiede innumerevoli qualità.

Essendo un materiale di altissimo livello e con ottime caratteristiche, il larice necessita di molta meno protezione rispetto ad altri tipi di legnami usati nei rivestimenti in quanto, con il passare del tempo, sulla superficie esterna del rivestimento inizia a formarsi uno strato ossidato che funge da barriera protettiva contro gli agenti atmosferici. Tra le altre proprietà tipiche di questo materiale troviamo inoltre la capacità di conferire alla casa un aspetto vivo e un senso di naturalezza, la resistenza agli attacchi biotici come insetti o funghi, la maneggevolezza e la facilità dell’installazione con una conseguente rapidità di realizzazione e l’assoluta ecologicità.

La capacità di cambiare colore è senz’altro una delle peculiarità più apprezzabili del larice dal punto di vista estetico: influenzato fortemente dall’esposizione al sole, con il passare del tempo il rivestimento si colorerà di un caldo marrone rossiccio nei lati esposti al sole, mentre in quelli all’ombra passerà dal marrone chiaro ad un tenue verde-grigio quasi argentato. E’ bene sottolineare che questi cambiamenti non influiscono minimamente sulla funzionalità e la resistenza del larice: quest’albero è infatti tipico degli ambienti montani, che gli hanno conferito un’alta resistenza sia alle fredde temperature invernali che agli urti di ogni tipo, con una densità media di 580kg/m3.

La durezza media e la buona stabilità completano la lista di qualità di questo materiale, rendendolo uno dei più adatti per la costruzione di rivestimenti esterni. Se l’originalità sicuramente conferita dal cambiamento di colore non vi soddisfa, è possibile far mantenere al larice il colore presente al momento dell’installazione tramite l’applicazione su tutto il rivestimento di vernici incolori a pellicola sottile a base di solventi organici in due o, più preferibilmente, tre mani per ottenere un effetto duraturo. L’operazione deve essere comunque ripetuta ogni due o tre anni in modo da evitare che il solvente, scrostandosi o rovinandosi in alcuni punti, faccia diventare il rivestimento “a macchie” di diverse gradazioni di colore.

Il mercato offre a disposizione due diverse specie di larice: quello europeo (spesso austriaco) e quello siberiano. Le caratteristiche di entrambe le specie sono simili e, nonostante quello che si può pensare, la resistenza del larice europeo non ha niente da invidiare a quella del “parente” siberiano. E’ importante però sottolineare come i climi freddi influiscano su una crescita molto più lenta e regolare del larice permettendogli di svilupparsi in modo più omogeneo, con molti meno anelli di crescita e nodi più piccoli. Questo contribuisce notevolmente nel conferire alle assi, tavole e altri segati dalla forma sottile una maggiore stabilità, diminuendo di molto la sensibilità del materiale e i rischi di deformazione da ritiro e rigonfiamento. Un rivestimento composto da legno di larice che corrisponda a queste caratteristiche presenterà quindi un numero minore di torsioni, curvature e preverrà più facilmente la formazione di fessure.

Attenzione: se desiderate realizzare un rivestimento in larice siberiano assicuratevi che il vostro fornitore sia in possesso di un certificato di catena di custodia, che servirà a garantire sulla reale provenienza del materiale.

Qualunque specie di larice scegliate, è importante sapere che nell’ottica della “protezione costruttiva” della struttura che andrete a rivestire, il rivestimento rappresenta sempre la parte meno durevole. Una facciata in legno è composta essenzialmente da due parti: gli elementi strutturali, che in quanto portanti devono essere curati e protetti al meglio; e il rivestimento, che viene normalmente sostituito dopo un determinato numero di anni – di solito a circa 25 dalla realizzazione. E’ importante che gli elementi strutturali non siano eccessivamente esposti alle intemperie e ai cambiamenti meteorologici in generale: il contatto con l’acqua (o la neve) e con il sole provocherebbe, in sequenza, un assorbimento dell’acqua da parte della zona di superficie seguito da un essiccamento della stessa generando un degrado importante ma non immediatamente visibile, e per questo ancor più pericoloso in quanto potrebbe pregiudicare la stabilità dell’intera struttura. La sostituzione dei rivestimenti è catalogata nell’ambito della manutenzione a lungo termine e viene sempre preceduta da un’attenta verifica dello stato della facciata e consiste semplicemente nella sostituzione degli elementi guasti.

Se al momento della messa in opera sono stati utilizzati i dovuti accorgimenti di protezione costruttiva, è possibile ottenere una faccia dotata di ottima durabilità e resistenza anche in caso di diretta esposizione agli agenti atmosferici, con un conseguente “ciclo di vita” del rivestimento conforme alle aspettative.

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